Il cartone animato Candy Candy: trama, personaggi, finale

Il 2 marzo 1980 veniva trasmessa la prima puntata del cartone animato Candy Candy, il cui finale italiano fu stravolto. In questo articolo troverai la trama in sintesi, i personaggi, la sigla e 10 curiosità tra cui anche il vero epilogo.

Il 2 marzo 1980, sulle tv private di tutta Italia, arrivava uno degli anime più famosi in Italia: Candy Candy, il cartone ambientato tra la fine dell’Ottocento e il primo Dopoguerra con protagonista l’orfanella americana Candy, che viene lasciata da piccola di fronte alla Casa di Pony, un povero orfanotrofio in campagna gestito da Miss Pony e Suor Maria. Candy si fa strada nella sua complessa vita fino a diventare infermiera, superando gli ostacoli grazie al suo ottimismo, alla sua bontà e a vari amici incontrati lungo il cammino, fra cui il suo benefattore, lo zio William che l’adotterà facendola entrare nella facoltosa famiglia Andrew.

La trama di Candy Candy

Candice “Candy” White fu trovata abbandonata vicino a un albero accanto all’orfanotrofio Casa di Pony  il 7 maggio 1898. In questo stesso giorno anche Annie fu abbandonata vicino ai gradini dell’orfanotrofio. Tuttavia, a differenza di Annie, Candy non è stata lasciata con alcuna nota, ma solo con una bambola con su scritto “Candy” e così suor Lane le diede il nome Candice per Candy e il cognome “White” da quando fu trovata nella neve bianca.

Fin da quando era piccola, Candy faceva sempre dispetti e proteggeva Annie. Quando Tom portò via il ciuccio di Annie, Candy gli lanciò la bottiglia di latte per rappresaglia. Quando i due divennero un po’ più grandi, Tom distrusse il pupazzo di neve di Annie con la sua slitta e Candy lo costrinse a scusarsi.

Un giorno, la famiglia Brighton venne alla Casa di Pony con l’intenzione di adottare Candy come figlia. Annie sentì la conversazione e fu sconvolta dal fatto che la sua migliore amica sarebbe stata adottata e vivesse con i suoi nuovi genitori. Sebbene Candy volesse avere una madre e un padre, disse ad Annie che li avrebbe rifiutati in modo che entrambe potessero stare insieme per sempre. Annie fu confortata dalle sue parole e fecero un piano. Il giorno successivo, Candy si comportò di proposito come una bambina piccola, fingendo di bagnare il letto ogni notte. Rispose male e con poca educazione e presto la famiglia Brighton rinunciò a prenderla in adozione. Quello che non sapevano era che anche se non volevano più Candy, il loro nuovo obiettivo era Annie. Annie, che aveva sempre desiderato dei genitori, anche più di Candy , non riuscì a rifiutarli e accettò di diventare la loro figlia adottiva. Candy per la decisione di Annie fu triste e sconvolta soprattutto perché aveva fatto di tutto per farle rimanere unite ma Annie disse comunque di sì all’adozione. Candy non riusciva a credere all’egoismo della sua amica, lei avrebbe scelto Annie piuttosto che chiunque altro, ma era ovvio che non era lo stesso con la sua migliore amica.

Candy inciampò in un ragazzo di circa 15 anni sulla collina che le disse di non piangere. Disse: “Perché piangi? Sembri più bella quando sorridi di quando piangi”. Il ragazzo misterioso, il “principe sulla collina” diventa una persona importante nella sua vita … Queste parole l’hanno infatti incoraggiata negli anni senza Annie e durante la dura vita che ne è seguita.

Questo è l’episodio che fa comprendere meglio sia il carattere che la personalità di Candy e che segna irrimediabilmente la sua vita. Candy è una ragazza molto simpatica, cordiale e allegra. Molte persone la amano o la amano per la sua gentile personalità. Dopo l’orfanatrofio fu adottata da una famiglia molto influente, i Legan, entrando in contatto con gli Andrew, della quale riconosce lo stemma, lo stesso della spilla caduta al “principe della collina”. Il capofamiglia, il misterioso zio William, è totalmente assente e in sua vece è l’arcigna e anziana zia Elroy a prendere le decisioni importanti. Candy è un’ottima amica dei nipoti della donna Archie, Stear e Anthony, con cui avrà una storia.

Candy va a Londra a studiare in un esclusivo collegio religioso e conosce Terence. Anche se lei e Terence si amano molto, lei lo lascia perché un’altra ragazza, che è irrimediabilmente innamorata di lui, ha più bisogno di lui. Alla fine si dedicherà ad Albert, un bel giovanotto e un suo ottimo amico.

Gli amori di Candy

Candy Candy vivrà due bellissime storie d’amore, quella con il delicato e biondissimo Anthony, che morirà tragicamente cadendo da cavallo durante una caccia alla volpe, e quella più matura con il moro Terence, “bello e maledetto” che sarà costretto a lasciare la fanciulla per Susanna Marlowe, una collega attrice che, sacrificandosi per salvarlo, ha perduto una gamba durante le prove di Romeo e Giulietta, in una delle scene più strazianti di tutto il cartone animato.

I finali di Candy Candy

Ho dedicato un intero post ai finali di Candy Candy della versione italiana, potete leggere qui i dettagli e vedere alcuni contributi video.

I personaggi principali del cartone

Candice “Candy” White Andrew (Candice White Ardlay): è la protagonista della serie: una bionda, dolce ragazzina “tutte le lentiggini”  com’è soprannominata da Terence, il suo grande amore. Candy è buona e coraggiosa, anche molto generosa. Candy è spesso capricciosa e dispettosa, soprattutto nelle scene della sua infanzia, insofferente alle regole in generale. La serie segue la sua vita, dalla nascita ai vent’anni circa.

Annie Brighton: è l’amica d’infanzia di Candy alla Casa di Pony. Nell’anime, Annie ha i capelli neri, la pelle chiara e gli occhi azzurri.
I disegni di Yumiko Igarashi e il film del 1992 la mostrano con i capelli biondi, la pelle chiara e gli occhi azzurri. Annie è una ragazza educata ma timida. È anche molto educata ma debole.

Anthony Brown Andrew (Anthony Brown Ardlay): biondissimo, è un cugino della famiglia Cornwell ed è stato uno degli amori di Candy. Candy s’innamora di lui anche per la somiglianza con il “principe della collina” (è infatti il nipote del vero “principe”, che si rivelerà essere Albert, in quanto figlio della sorella di quest’ultimo). Anthony muore colpendo la testa quando cade da cavallo.

Terence Granchester (Terius “Terry” Grandchester): è il bel ragazzo con i capelli castani e lunghi, che ha fatto dimenticare a Candy l’amore della sua vita. Dal carattere impetuoso, ma anche gentile; appassionato di teatro, ne farà il suo lavoro.

William Albert Andrew (William Albert Ardlay): Albert è un vagabondo che vive nel cuore della foresta, in una villa abbandonata dagli Andrew, in mezzo a una specie di zoo, con volpi, orsetti, cani, cervi, tassi e puzzole. A un certo punto si reca in Africa, per lavorare come medico e veterinario. Lo zio William e Albert sono la stessa persona, ma lo si capisce solo alla fine degli episodi.

10 curiosità su Candy Candy

Il nome completo di Candy è Candice White Andrew, in originale Candice White Ardlay.

Candy Candy potrebbe essere ispirata all’attrice londinese Hayley Mills: teen-star disneyana dei 60’s.

  1. candy haley mills

Il rapporto tra le due creatrici del manga con gli anni si è incrinato fino ad arrivare in tribunale. Per questo Yumiko Igarashi ha bloccato i diritti di pubblicazione del manga e di trasmissione del cartone animato che così dalla fine degli anni 90 non è più stato trasmesso.

Nella versione italiana del cartone animato la voce di Candy è di Laura Boccanera, da anni doppiatrice ufficiale di Julia Roberts.

La prima sigla italiana è stata cantata da Rocking Horse e il disco ha venduto più di 500mila copie. Come racconta Douglas Meakin, lui e Mike Fraser completarono con la musica di “È zucchero filato, è curiosità...” e con la musica del ritornello “Candy, oh Candy, nella vita sola non sei…“, proveniente da un provino per la sigla di Lassie “Lassie, oh Lassie, tu caro amico che sei…” (sì, il cane)

L’orsetto lavatore Klin (che nella prima sigla italiana veniva erroneamente indicato come “un gatto”) nel fumetto in realtà non esisteva. Venne inserito per il pubblico più infantile, per stemperare i momenti più drammatici.

Nel manga Annie, l’amica del cuore di Candy, aveva i capelli biondi come lei. Nel cartone, per differenziarle, Annie è diventata mora.

Nella serie non mancano momenti altamente drammatici, comprese le morti di due dei personaggi principali. In Francia la morte di Anthony venne ritenuta troppo forte per il pubblico più giovane e nell’adattamento venne trasformata in una malattia invalidante.

Il finale del cartone animato è molto diverso da quello del manga: mentre nel fumetto Candy si sposa con Albert, nel cartone il finale rimane aperto, lasciato all’immaginazione delle fan. Vedi I 3 Finali di Candy Candy

La storia è ambientata nei primi anni del ‘900, prima della Prima Guerra Mondiale. Ma nella realizzazione del cartone ci sono molti anacronismi: Albert ha un look da hippie anni 60, le auto guidate da Stear sono modelli anni 20 mentre in alcuni momenti Candy indossa un completo di jeans in pieno stile anni 50.

Candy Candy – La sigla del cartone

La sigle italiana fino al 1989 è stata quella del video sotto: Candy Candy, musica di Mike Fraser e Bruno Tibaldi, arrangiamento di Douglas Meakin e testo di Lucio Machiarella, cantata dai Rocking Horse.
Quando il cartone è andato in onda su Mediaset dal 1989 la sigle iniziale è stata sosituita con Dolce Candy, musica e arrangiamento di Carmelo Carucci, testo di Alessandra Valeri Manera, cantata da Cristina D’Avena.

Candy Candy – testo della prima sigla

Candy è poesia
Candy Candy è l’armonia
Candy è la magia
Candy Candy è simpatia

è zucchero filato
è curiosità
è un mondo di pensieri e libertà

è un fiore delicato
è felicita’
che a spasso col suo gatto se ne va

Candy oh Candy nella vita sola non sei
anche nella neve più bianca, più alta che mai

Candy oh Candy che sorrisi grandi che fai
che sapore dolce, che occhi puliti che hai

Candy è fantasia
se racconta una bugia
Candy è l’allegria
che ci tiene compagnia

è un sogno colorato
è l’ingenuità
è un desiderio che si avvererà

è un cucciolo smarrito nell’immensità
nel bosco e tra le case di città

Candy oh Candy nella vita sola non sei
anche nella neve più bianca, più alta che mai

Candy oh Candy che sorrisi grandi che fai
che sapore dolce, che occhi puliti che hai

ah Candy Candy…
ah Candy Candy…

Candy oh Candy nella vita sola non sei
anche nella neve più bianca, più alta che mai

Candy oh Candy che sorrisi grandi che fai
che sapore dolce, che occhi puliti che hai…

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