Coco (cartone Disney Pixar 2017): trailer, trama, uscita in Italia e curiosità

Firmato Pixar e Disney, Coco è un’emozionante lettera d’amore alla cultura messicana, sul valore della memoria e della famiglia, ambientata durante il coloratissimo “dia de los muertos”. Al debutto in Italia il 28 dicembre, la fantasy-comedy musical esce questa settimana negli Usa

Vi avevo già parlato di Coco in questo post di qualche mese fa, il cartone animato di Natale Disney Pixar dello stesso regista di Toy Story 3. Coco è senza dubbio uno dei film d’animazione più attesi del 2017. Seguendo i due sequel (Alla Ricerca di Dory e Cars 3) e precedendone altri due (Gli Incredibili 2 e Toy Story 4), Coco sarà il primo e vero musical della filmografia Pixar.

E’ diretto da Lee Unkrich (Toy Story 3), co-diretto da Adrian Molina (Monsters University) e prodotto da Darla K. Anderson, con le musiche originali del vincitore Oscar Michael Giacchino (Up), Coco arriverà nelle sale americane il 22 novembre 2017. La colonna sonora invece è a cura di Michael Giacchino, già vincitore di un Oscar per le musiche di Ratatouille, oltre che nomination per quelle indimenticabili di Up.

La pellicola uscirà nelle sale italiane il 28 Dicembre, preceduta dal cortometraggio Frozen – Le Avventura di Olaf.

TRAMA

Ambientato nel suggestivo periodo de El Dia De Los Muertos in Messico, COCO racconta la storia di Miguel e la sua più grande passione: la musica. Eppure, per colpa di un brutto scherzo del destino, la musica è bandita da generazioni nella famiglia di Miguel.

Miguel sogna di diventare un celebre musicista come il suo idolo Ernesto de la Cruz ma non capisce perché in famiglia sia severamente bandita qualsiasi forma di musica, da generazioni. Desideroso di dimostrare il proprio talento, a seguito di una misteriosa serie di eventi Miguel finisce per ritrovarsi nella sorprendente e variopinta Terra dell’Aldilà. Lungo il cammino, si imbatte nel simpatico e truffaldino Hector; insieme intraprenderanno uno straordinario viaggio alla scoperta della storia, mai raccontata, della famiglia di Miguel.

In “Coco”, Pixar trova vita gioiosa nella morte. Gli animatori di Pixar sembrano disposti ad andare ovunque alla ricerca di un nuovo incantesimo. Si sono tuffati nelle profondità dell’oceano in Alla ricerca di Nemo, sono scesi in cielo con palloncini di elio di Up e sono entrati nella mente di un bambino in Inside Out. Ora, nel film Coco, ci portano a visitare l’aldilà e lo fanno ripercorrendo le tradizioni messicane.

I titoli di coda si concludono con una nota che il Dia de Muertos perno del cartone animato è una tradizione radicata nella tradizione delle popolazioni indigene. “Per saperne di più”, dice una leggenda sullo schermo, “visita la tua biblioteca locale”.

Rodrigo Llanes Salazar, un antropologo culturale dell’Università Nazionale Autonoma del Messico, ha affermato che il film è riuscito a catturare con precisione le tradizioni messicane, con qualcosa di moderno. “È una rappresentazione molto tradizionale di ciò che è messicano, con aspetti positivi come la solidarietà familiare e l’importante ruolo delle donne“, ha detto Llanes Salazar. “Va oltre l’idea del maschio messicano dominante e macho e mette in risalto invece le matriarche. Tuttavia, il film è radicato nel passato, aiuta a modellare ciò che si associa al Messico “.

VOCI ITALIANE

Tra le voci italiane Mara Maionchi per la bisnonna Coco, l’attrice italiana Valentina Lodovini (mamma di Miguel), Matilda De Angelis (Zia Victoria) e Michele Bravi che interpreta sui titoli di coda il brano Ricordami, versione italiana di Remember me, scritta dagli autori, premi Oscar per Let it go, Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez.

Il 22 novembre a Roma erano presenti il cast di doppiatori italiani, tra cui Mara Maionchi, Valentina Lodovini e Matilde De Angelis, oltre al cantante Michele Bravi interpreterà la versione italiana del brano Remember Me. Inoltre erano anche presenti il regista Lee Unkrich e la produttrice Darla K. Anderson. Le voci italiane, assieme al regista e produttrice, hanno presentato a Roma COCO, il film Disney Pixar di questo Natale. In occasione dell’evento, Disney Pixar ha rilasciato un nuovissimo trailer della pellicola in italiano.

Una piccola curiosità, segno dei tempi e dei confini sempre più sfumati tra Disney e Pixar: per Coco si spezzerà la tradizione pixariana di abbinare un cortometraggio Pixar all’esperienza in sala. Al suo posto ci sarà una vera e propria featurette Walt Disney Animation Studios di 21 minuti intitolata Frozen – Le avventure di Olaf. Nel minifilm Olaf e Sven s’impegneranno per garantire a Anna ed Elsa il Natale che non celebrano da anni (precisamente dalla perdita dei propri genitori). Pensato in origine come special natalizio per l’ABC, è stato arricchito e dirottato in sala, tramutandosi in un altro assaggio del Frozen 2 previsto per il 2019.

NUOVO TRAILER

TRAILER UFFICIALE IN ITALIANO

VIDEO IL RACCONTO DI DANTE

Il simpatico Dante è il protagonista del contenuto speciale che anticipa l’arrivo del film Coco.

FOTO TRATTE DAL CARTONE ANIMATO DISNEY COCO

POLEMICHE

Coco è uno dei migliori film della Pixar negli ultimi anni, molti si lamentano del corto che precede il cartone. Se vai a vedere il film Coco sarai sottoposto al cortometraggio Frozen che a molti sembra apparentemente senza fine e viene riprodotto prima dell’inizio del film.

“Olaf’s Frozen Adventure” / “Le avventure di Olaf” è uno speciale prodotto per la TV che Disney e Pixar hanno deciso di allegare alle proiezioni di Coco. Il cortometraggio di 22 minuti sembra atrocemente lungo mentre si asseconda i fan del film originale, che probabilmente non ha bisogno di ricordare che c’è un seguito in lavorazione.

La Disney ha deciso di rimuovere il “corto” a partire dall’8 dicembre  da tutte le copie di Coco distribuite nel territorio americano. Il corto ambientato nel magico mondo di Frozen era stato programmato fin dall’inizio per un periodo limitato, ma la Disney ha deciso di assecondare la volontà di alcuni esercenti, che avevano smesso di proiettarlo dopo alcune proteste da parte del pubblico

Sembra che tutto sia riconducibile all’eccessiva durata (21 minuti), dovuta al fatto che Disney Frozen: Le avventure di Olaf era stato inizialmente concepito come speciale televisivo. C’è di buono che con questa mossa le sale potranno inserire un’ulteriore proiezione del film nella programmazione, cosa che sicuramente farà bene agli incassi.