Cenerentola: il cartone animato Disney e le differenze con le fiabe originali

Cenerentola (Cinderella è il titolo originario) è uno dei cartoni animati Disney più conosciuti e più amati. E’ anche uno dei cartoon preferito dalle bambine più piccole, probabilmente per la storia romantica e per la presenza di una bellissima principessa.

La storia di Cenerentola è molto semplice: quando il padre muore la piccola Cinderella rimane con la crudele matrigna che la riduce una sguattera privilegiando le due figlie naturali Anastasia e Genoveffa. Tra vessazioni e continue umiliazioni la matrigna vieta a Cenerentola di partecipare al ballo reale in cui il Principe del Regno vorrebbe conoscere la sua futura sposa.

Cenerentola trova l’aiuto inaspettato degli amabili topini Gus e Jaq e dalla sua fata madrina. Cinderella partecipa al ballo con uno splendido vestito luccicante e arriva a bordo di una carrozza, una zucca trasformata dalla Fata Madrina.
A mezzanotte deve lasciare il suo principe e correre a casa perché l’incantesimo svanirà ma gli lascerà una scarpetta di cristallo. Il Principe cercherà per tutto il Regno la ragazza con cui ha ballato quella sera ma solo una riuscirà a calzare la scarpetta, Cenerentola.

Come nella altre fiabe (esempio La Sirenetta) le versioni originali sono un po’ più cruente della trasposizione Disney: nel finale della versione dei Fratelli Grimm, le sorellastre (chiamate Anastasia e Genoveffa come nel cartoon Disney) si tagliano le dita dei piedi ed il tallone per poter indossare facilmente la scarpetta ed ingannare così il principe.

Ci sono altre importanti differenze tra il cartone animato di Cenerentola e le favole originali:
nella versione di Charles Perrault (autore del celebre libro di fiabe Histoires ou contes du temps passés, avec des moralités, noto in seguito come Contes de ma mère l’Oye (it. I racconti di Mamma Oca), raccolta di undici fiabe fra cui Cappuccetto Rosso, Barbablù, La bella addormentata, Pollicino, Cenerentola e Il gatto con gli stivali) ma anche in quella dei Fratelli Grimm il padre di Cenerentola rimane vivo, Cenerentola va al ballo più volte ed è il principe stesso (e non il granduca, come nel film) a indagare a casa di Cenerentola cercando la proprietaria della scarpetta.

LE SCARPETTE DI CENERENTOLA: DI VETRO O IN PELLICCIA?

Sul materiale delle scarpette di Cenerentola c’è stata molta confusione e discussione. Nelle versioni in francese si parla di “pantoufles en verre” (pantofole in vetro) o “pantoufles en vair” (in vaio, un tipo di pelliccia); verre e vair sono omofoni in francese, da qui l’origine della confusione.
Per alcuni è giusta la versione di Perrault, che scrive verre, cioè vetro. Anche perché una scarpetta in pelliccia si adatterebbe meglio al piede rispetto ad una rigida in vetro.

Honoré de Balzac e altri ritengono invece poco plausibile che la scarpetta di Cenerentola fosse in vetro, quindi obbligatoriamente si deve pendere per la scarpetta in pelliccia.

Se si guarda l’elenco dei cartoni animati Disney prima di Cenerentola vediamo che Diseny aveva prodotto il grande successo Biancaneve e i sette nani (Snow White and the Seven Dwarfs nel (1937), poi Pinocchio e Fantasia (1940), Dumbo (1941), Bambi (1942) poi una serie di insuccessi come Saludos amigos (1943), I tre caballeros (1945), Musica, maestro! (1946), Bongo e i tre avventurieri (1947), Lo scrigno delle sette perle (1948), Le avventure di Ichabod e Mr. Toad (1949).

Fino al 1950 di fatto l’unico grande successo di Disney era Biancaneve e i sette nani, lo stesso Walt Disney pare che avesse affermato che se anche Cenerentola non avesse raggiunto un buons uccesso di pubblico la Walt Disney Productions avrebbe chiuso. Fortunatamente, non fu così.

La fiaba di Cinderella dei fratelli Grimm (vedi video)